Menu Content/Inhalt
«Asfodeli Da Conservare»

1. 5 Minuti
2. Uscire Di Qui
3. Mia Di Me
4. Ame Dorme
5. Hic Et Nunc (Capo Mannu)
6. Senza Mollica (Herbamate)
7. Intro/Cose (La Mia Altalen)
8. Tra Oceano & Cielo Lo Spazio Della Musica
9. L'unico Modo Che Ho Di Chiamarti
10. Portami Con Te, Trascinare
11. Incontrastato (3-6-2-5)

«5 MINUTI»

(strumentale)


«USCIRE DI QUI»

dividi in mille parti quel che resta del mio respiro

è morbido il silenzio, per affondare senza suoni

di nuovo dentro a un cerchio. un vortice di mani

tu incollami di nuovo, prendi il volo

non sono preoccupato: galleggiare qui dall’alto

e aspettare di affondare senza suoni, sotto l’acqua

mentre tenti di sbrogliare questa lana che fa male

impossibile pensar di respirare…(impossibile)

incollato alle tue ali, che s’intrecciano a spirale

incollato al desiderio di veder tutto cambiare

la spinta come gomma rimbalza incontrollata

mi tiene senza stringere e non mi lascia andare

sulle tue ali inutili, sempre a bassa quota

in mezzo a mani sporche che continuano a sfregarmi

non sono preoccupato: galleggiare qui dall’alto

e aspettare di affondare: senza suoni, sotto l’acqua

mentre tenti di sbrogliare questa lana che fa male

impossibile far finta di volare…(impossibile)

incollato alle tue ali, che s’intrecciano a spirale

incollato al desiderio di veder tutto cambiare

incollato, ma si scioglie; si scioglie e fa più male

mentre si scioglie non si spegne, ed è il mio mare…

 

«MIA DI ME»

la luce del tuo forno e le sei di sera

è come una preghiera di e-lettricità

granelli bianchi lisci e pagine mie per me

è come due bambini che fanno a metà

il tempo forse ha un senso se lo stringo insieme a te

ma in fondo ha senso solo se, se oggi vive e insiste

qui non c’è niente se, qui non si accende se,

se ti accontenti delle tue lacrime…

le rime dei tuoi sogni e un sorriso blue

è un ordine perfetto che nasce da sé, per sé

La bolla trasparente e pagine mie di me.

è come due bambini che non san perché

il mondo forse ha un senso se lo stringo insieme a te

ma in fondo ha senso solo se, se è il mondo mio e di te

qui non c’è niente se, qui non si cresce se,

se crescere diventa che rinuncio a me…

movimenti violentissimi, che non han peso e nome

 

«AME DORME»

magari è una bugia, che è solo colpa mia

(è così che mi obblighi a lei?)

magari è una bugia, che il sole adesso è via

(assomigli a quel mostro che sei)

di fianco a te sdraiato in un istante: non vedi niente? niente.

semmai è colpa mia, che lei era una bugia

(…la preghiera è che ti ucciderei)

semmai la mia bugia, era il sole per magia

(…questo incrocio di rime che ho)

magari è fantasia, ma io stringo la mia scia…

(…sono il sangue di quello che so)

di fianco a te sdraiato in un istante: non vedi niente? niente.

di fianco a te hai sognato in quella luce: ma non ha voce. senti?

piangere e dimenticare per sempre: non vale niente. no, niente.

no, non torni. no, non menti.

no, non torno. no, non mento.

piangere e dimenticare per sempre: non vale niente. no niente.

 

«HIC ET NUNC (Capo Mannu

ritaglia, conserva e metti via anche me.

la luce di adesso sarà la stessa se

gli occhi nel buio capiscono il perchè.

è senza una fine è sempre qui con te...

ricuci, colora e tienimi fermo qui.

difetti scomposti un po' invisibili

se mani di estate stringono così

pianeti a milioni, d'oro e minuscoli...

inventa, tratteggia e guardami all'insù.

il buio negli occhi in fondo non c'è più.

intorno la luce è la stessa che hai anche tu.

distinto l'istante colora tutto blue...

 

«SENZA MOLLICA (Herbamate)»

in cornice il momento e salgo anch'io

voi accendete i granelli e il momento è mio

la differenza fa male a volte in bilico

quel che è dentro difende, ma il resto no…

in equilibrio le note che graffiano

è un equilibrio l'ho detto, ti complico?

deserti immensi di un cuore ha il ritmo profondo del giallo migliore

deserti dolci di nomi in un ritornello che impasta colori

deserti bianchi di rabbia difende le onde di un mare di sabbia.

in cornice la scossa e respiro anch'io

voi illuminate le linee e la scossa è Dio

avanti e indietro calpesto errori in bilico

un giardino di fiori che sbocciano…

è una questione di tempo un ritmo spazza via

la verità segue l'onda in cornice la scia.

deserti immensi di un cuore ha il ritmo profondo del giallo migliore

deserti dolci di nomi in un ritornello che impasta colori

deserti bianchi di sabbia difende le onde di un mare di rabbia.

 

«COSE (La Mia Altalena

ho un po' di cose che non ho

se mi ripeto è per te che non capisci che è me, che non capisci che (è) io

(che) ho un po' di cose che non ho...

e la tua invidia per me cresce e coltivala che, che più ce n'hai e meglio sei

ho un po' di tempo che non so

e me lo tengo di più, è l'arcobaleno che ho, la pioggia sporca è di te

e ho un po' di spazio che non c'è

in un soffitto che è mio ci sono sogni di me, che tu mi guardi all'insù

ho un po' di note che non do

ma tu distruggile già che io non canto per te, invento quello che è mio, se voglio invento anche te...

fermo ad aspettare continuo a dondolare

cullarmi in una scusa ed essere perfetto

creare un bell'effetto e intanto far per finta

costringermi a una spinta che non è affatto un gioco

convincermi di un poco se non esiste niente

dividere il presente, e amare a farsi male

(waiting for you, love...)

ho un po' di cose che non ho

se mi ripeto è per te che non capisci che è me, che non capisci che (è) io

(che) ho queste cose che non ho...

e le voglio tutte per me e insieme voglio anche te, che tanto non lo sai mai.

che ho questo tempo che non so

mi porto tutto da qui e il giro-tondo con te, è per volare più in su

e ho questo spazio che non c'è

pieno di cose anche tue ma dentro agli occhi di me, che poi diventano mie

ho un po' di note che non do

le sento tutte però, e non sono quelle che hai tu, poi loro inventano me e io le seguo così...

(I’m waiting for you, love...)

 

«TRA OCEANO & CIELO LO SPAZIO DELLA MUSICA»

(strumentale)

 

«L’UNICO MODO CHE HO DI CHIAMARTI»

pensavo che curasse, che almeno mi tenesse stretto, ancora un po'

pensavo fosse forte, che non mi lasciasse solo, ma di grazia qui non c’è

pensavo illuminasse, che almeno dentro a un viaggio, almeno tu per me non mi dimentichi.

di lune accese che si mischiano con il sole

di lune accese che…

un cerchio di aria calda, qui non si distingue luglio, intorno è immobile

torna il lento camminare, di passi dentro al buio che mi legano

occhi fissi da un altare, mi guardano affogare, e almeno tu per me non mi dimentichi.

di lune accese che si mischiano con il sole, che non lasciano ai bambini statue antiche di terrore.

 

«PORTAMI CON TE, TRASCINARE»

 (e adesso?)

un'altra volta, un'altra onda e poi?

in questa schiuma, è vero, non mi vuoi

un'altra volta, un'altra ombra e tu?

non sai poi molto, ma non importa più

trascina via, me e lei

un'altra volta, un altro tempo mio?

se smetto adesso, smette e faccio io.

un'alta volta, un'altra volta in me?

trascina tutto, e io e lei davanti a te.

trascina via, me e lei

 

«INCONTRASTATO (3-6-2-5)»

incontrastato dritto in centro al cuore

lascia spazi che sembrano svuotare, sembrano mancare

a volte trema a scatti, si nasconde. non traspare

per annullare ancora questa differenza inutile

incontrastato dritto in centro al cuore

un grappolo di intenzioni tutte uguali che pesano tantissimo. non si riconoscono

aggrappato a un filo ingarbugliato. sottile, senza spine che mi conduce sempre al centro

opposto alla ragione, opposto all'universo

per annullare ancora questa differenza inutile

aspetterò. io non ti chiamerò, no.

annullerò. io non ti aspetterò.

ti chiamerò. no non ti annullerò no.

(difenditi, difendi me)


 
Home
Login
Tu diventi Me
Rigonfiamenti
la bolla
musica liriche e registrazioni
Links
Eventi
News
sitemap
Galleria